Il mondo in una stanza

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a cura di Antonio Comerci

Il mondo in una stanza

Emily Dickinson (1830 – 1886) in vita vide pubblicate solo sei sue poesie, per giunta riviste e adattate dagli editori. La sua poetica non era nello stile del tempo, come lo fu invece nel Novecento, quando venne considerata fra i maggiori poeti e tradotta in tutto il mondo. Visse perlopiù in una tipica villetta americana di Amherst, cittadina non lontana da Boston. Gli ultimi 15 anni li trascorse solo in casa e poi unicamente nella sua stanza al primo piano.

Quella stanza ha voluto visitare Benedetta Centovalli, che nel settembre 2018 ha preso l’aereo per arrivare a New York e poi ad Amherst. Così è nato “Nella stanza di Emily”.

Specialista di narrativa contemporanea, Centovalli ha curato le opere di autori importanti del Novecento, da Bilenchi a Bassani, a Alda Merini. Attenta al dibattito culturale, scrive di critica letteraria su riviste, partecipa a programmi radiofonici, premi letterari e convegni di studi. Dal 2016 ha un’agenzia lettera- ria. «Queste pagine – ha scritto – nascono, anche, dal bisogno di chiarire a me stessa le ragioni di un mestiere molto amato, controverso al punto da rubarmi la vita offrendomi però in cambio la possibilità di trasferirla o ritrovarla nelle storie degli altri».

Il libro è un intreccio fra l’esplorazione del mondo della Dickinson e della sua poesia e il mondo e le sensibilità della Centovalli, «volevo esplorare quegli abissi da cui non possiamo né vogliamo salvarci e che sono come un assaggio della morte in vita».

Il racconto del viaggio ad Amherst e le foto del libro, aprono una prospettiva inedita sulla figura di Emily Dickinson e sulle sue passioni, dando al lettore il ritratto di una donna affascinante e vitale.

Benedetta Centovalli, Nella stanza di Emily, ed. Mattioli 1885, 2020, pagg. 124, euro 14, si può comprare solo sul sito dell’editore, è disponibile l’e-book.

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