Tavola Rotonda “1941 – 2021: L’EUROPA DAL MANIFESTO DI VENTOTENE A NEXT GENERATION EU”

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Valdo Spini: insieme ad AICI organizzeremo una conferenza sulla centralità della cultura nell’Europa

La nascita e il futuro dell’Europa protagonisti della XXVI edizione del Ventotene Film Festival

Silvia Costa: “Il progetto europeo, nato dalla valorizzazione di una identità plurale e inclusiva, è oggi la base per un nuovo modello basato su cultura, sviluppo sostenibile e centralità umana”

 

Il Ventotene Film Festival, alternando dibattiti dal vivo a proiezione di film e documentari, ha anche quest’anno attratto numerosi  cittadini, turisti e visitatori presenti sull’isola con un intenso programma caratterizzato da sempre dalla visione europeista, arricchito dalla presenza di importanti speaker. E’ stata proprio la storia dell’ex carcere di Santo Stefano e il suo progetto di recupero ad essere protagonista della serata di apertura con il documentario “L’isola Ritrovata” prodotto da RAI Documentari, mentre nella serata del 27 il Festival ha ospitato il Panel “L’Europa dal Manifesto di Ventotene a Next Generation Eu”, un confronto fortemente atteso per l’attualità del dibattito in corso sul futuro dell’Europa.

Hanno partecipato al dibattito Valdo Spini, Presidente di AICI, Silvia Costa, Commissaria per il recupero dell’ex carcere di Santo Stefano/Ventotene,  Loredana Teodorescu, Responsabile affari europei e internazionali della Fondazione Sturzo, Luisa Simonutti, Primo Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ISPF-Milano insieme a Paolo Terranova, della Fondazione Di Vittorio.

Silvia Costa che ha moderato l’incontro ha introdotto ricordando che “Siamo proprio qui a Ventotene nel luogo giusto per ragionare di Europa, nell’anno dell’80° del Manifesto, a poche settimane dall’arrivo del Presidente Mattarella. Il progetto europeo nato dal confronto di  diverse identità politiche, storiche e culturali,  ha la possibilità, nel rafforzamento dell’identità comune, di recuperare la visione di forza morale e spirituale e spingere verso l’obiettivo di una Europa inclusiva, centrata sulla persona e sulla pace.”

 

L’intervento di Valdo Spini è stato caratterizzato dal ricordo del filone rosselliano, riprendendo l’articolo di Carlo Rosselli “Europeismo o fascismo” su Giustizia e libertà del 1934 “Dobbiamo riannodare i fili dell’europeismo e proiettarci insieme nel presente dell’impegno politico. Nella ormai prossima Conferenza Internazionale sul futuro dell’Europa, prevista ad aprile, chiederemo al Governo italiano di proporre una sua posizione a rafforzamento delle politiche culturali e a tutela del lavoro dei cittadini e dei giovani.”

 

Loredana Teodorescu, riprendendo il messaggio di don Sturzo ha aggiunto “A proposito degli Stati Uniti d’Europa, Sturzo scrisse nel ’38 che ‘non sono utopia ma un obiettivo a cui dobbiamo ispirarci’ e mai come in questo periodo storico è necessario collaborare e fare un passo in avanti nella realizzazione del progetto europeo che deve trovare nell’inclusione del Mediterraneo il proprio completamento. Abbiamo bisogno di uno slancio politico  per ripartire con una nuova visione di futuro, in cui la sussidiarietà si possa conciliare con la sovranità.” 

Il panel è stato seguito dalla proiezione del documentario Cercando Europa realizzato dal giovane regista Gaetano Ghiura che, partendo da Londra, colpito dalla Brexit e dal crescere di sussulti sovranisti, sente l’esigenza di approfondire il significato dell’ Europa e l’effettivo coinvolgimento dei giovani nella costruzione del suo futuro: 7 giovani attivisti provenienti da sei paesi dell’unione europea e dal regno unito, continueranno anche durante la pandemia il loro viaggio alla ricerca dell’Europa, iniziato proprio da Ventotene.

La Direttrice Artistica del Festival, Loredana Commonara nel chiudere la serata ha sottolineato come “le storie di Ventotene e dell’ex Carcere di Santo Stefano siano sempre più accomunate non solo da una identità comune ma anche dal desiderio di scrittori, registi e autori  interessati a raccontarne il futuro, attraverso la narrazione di un passato tuttora fertile e portatore di simbolica ispirazione per le nuove generazioni, in Europa e nel mondo.”

Il Ventotene Film Festival proseguirà fino al 1 Agosto nelle due sedi,  presso il giardino archeologico di Ventotene e presso la Sala Umberto Terracini, e in streaming dal sito ventotenefiilmfestival.com , e chiuderà con le premiazioni dei due Concorsi internazionali, “Open Frontiers” la cui giuria è presieduta dallo Scrittore André Aciman  e “Green path” presieduta dal premio Oscar e Regista Louie Psihoyos, mentre sono già stati consegnati il Premio “Vento d’Europa- Wind of Europe International Award” alla Regista Susanna Nicchiarelli e il premio “Julia Major” all’Attrice e Regista Michela Cescon.

 

27 luglio – ventotene locandina

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