L’eroe fucilato

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a cura di Antonio Comerci

LA GRANDE GUERRA RACCONTATA
L’eroe fucilato
Un libro di poche pagine con il racconto di Silvio Villa di un episodio della Prima Guerra Mondiale. Il libro è interessante cominciando dall’autore, una persona che lascia gli Stati Uniti e combatte per la patria, poi per il protagonista del racconto che resta misterioso e, per finire, per lo scopritore del racconto, Franco Corleone che, tra le altre cose, è stato Garante dei detenuti della Toscana. L’autore Silvio Villa si laurea in ingegneria al Politecnico di Torino agli inizi del secolo trascorso, ed emigra negli Stati Uniti nel 1910. Torna in Italia da volontario ed è arruolato nel Genio, naturalmente, con il grado di tenente. Sul fronte incontra un amico d’infanzia, un eroe, che si era fatto valere in combattimento, con due medaglie d’argento sul petto e la promozione a capitano degli Arditi. Il nome, Claudio Graziani, è inventato e non c’è nessun riscontro storico, nonostante gli sforzi del curatore Corleone, negli archivi dello Stato. Villa pubblicò il racconto appena tornato negli Stati Uniti, nel 1919 in inglese e Corleone l’ha trovato per caso, grazie ad un libraio di testi usati che ne ha intuito l’importanza. Il racconto è ben scritto ed emozionante nella sua crudezza: il capitano, eroico e pluridecorato, disubbidisce all’ordine di un attacco suicida e per questo viene fucilato.

Silvio Villa, Claudio Graziani – Un episodio di guerra, Edizioni Menabò, Ortona (CH) 2019

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