Devastata la scuola presidio di emancipazione e libertà

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di Antonella Di Bartolo (nella foto)

A Palermo nei quartieri Sperone e Brancaccio. La testimonianza della dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Statale “Sperone-Pertini”

L’Istituto “Sperone-Pertini”, con sette plessi e più di mille alunni, si trova nei quartieri Brancaccio-Sperone, lo stesso contesto di Padre Pino Puglisi; nel solco della sua azione e del suo messaggio, coniugandolo con l’eredità valoriale del Presidente Sandro Pertini, la Scuola interpreta il suo ruolo di agente di promozione umana, sociale e territoriale.

Per chi nasce in un contesto territoriale deprivato, il futuro è quasi scritto. L’articolo 3 della Costituzione Italiana spesso rimane disatteso e le aspettative per la propria vita futura sono gravemente minate, sovente in maniera inconsapevole.

Talvolta, purtroppo, il percorso di crescita e affrancamento viene fermato da persone che non hanno a cuore il presente e il futuro dei bambini e dei ragazzi: così, giovedì 7 maggio abbiamo constatato che dei vili avevano devastato il piano terra del plesso “Sandro Pertini”, riguadagnato al decoro palmo a palmo nel corso di sei anni. Con accanimento, hanno scardinato dai muri le porte blindate a tutela delle aule informatiche, rubando le strumentazioni digitali, e sfregiando giochi e materiali didattici dei piccolini della scuola d’infanzia.

Siamo rimasti feriti, ma noi saremo sempre dalla parte dei bambini, accanto alle famiglie, alle tantissime persone perbene del quartiere. L’indomani eravamo al lavoro, con ancora più determinazione, impegno e amore. Già, perché è l’amore la cifra della nostra opera quotidiana.

Crediamo nella scuola come luogo di riconoscimento e di emancipazione verso l’autonomia e la libertà. Partendo dall’ascolto di un territorio con diritti speciali, la scuola ha assunto doveri speciali, per riconoscere le potenzialità, creare partecipazione e cambiamento, partendo dalla consapevolezza dei propri diritti.

La scuola può fare molto per prevenire l’emarginazione scolastica e sociale. La sua azione incide sempre più sugli alunni, e attraverso di loro giunge alle famiglie, rendendole più attente e partecipi.

Proviamo a costruire una reale Comunità Educante, che possa prendersi cura e “tener dentro” chi potrebbe “disperdersi”. Il tasso di dispersione scolastica è calato dal 27,3% del 2012/13 al 3,3% in tre anni.

Si sono realizzate azioni tangibili per il recupero di luoghi vissuti dalla comunità scolastica, ma anche di spazi del quartiere.

È stato significativo il recupero del plesso “Sandro Pertini”: in un’ala abbandonata dell’edificio è stata attivata una scuola d’infanzia; a distanza di due anni, è partita la primaria e, nel 2016/17, a fronte di una sola terza media in uscita, sono state attivate cinque prime, che diventeranno sei nel prossimo anno scolastico 2020/21.

Il 21 gennaio scorso nel plesso “Sandro Pertini”, alla presenza dell’on. Valdo Spini e del Prof. Stefano Caretti, è stata inaugurata la mostra permanente, aperta alla cittadinanza, “Sandro Pertini – La nobiltà della politica”.

Grazie a protocolli d’intesa e fondi europei, la scuola offre attività gratuite di sport e musica nel pomeriggio, tempo d’estate, le più innovative attività il sabato mattina, robotica e coding, servizi integrativi gratuiti 0-6, ma anche supporto a mamme e papà per conseguire la licenza media.

Tanto si è fatto anche per la diffusione della cultura della legalità, guidando i nostri ragazzi a premi nazionali: Premio MIUR-Fondazione Falcone 2018 con la canzone originale “In questa città”, dedicata agli agenti di scorta dei giudici Falcone e Borsellino (video-clip: ), Premio Regionale Polizia con il video “Fare la scelta giusta”.

La Scuola si è fatta promotrice di un processo di rigenerazione nell’area di Via XXVII Maggio, quartiere Sperone: da piazza di spaccio ad asilo nido, passando per la realizzazione del murale “Sangu e latti”. L’intero processo è documentato nella pagina Facebook Lab Sperone Children.

Nessuna azione vile potrà impedire alla scuola di essere crocevia di relazioni, di dialoghi, di progetti per un futuro tutto da immaginare…

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il 21 gennaio durante l’inaugurazione della mostra permanente “Sandro Pertini – La nobiltà della politica”.

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