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ARRIVATI IN REDAZIONE

a cura di Antonio Comerci

Il libro

Stanotte dormirai nel letto del re

«Ottant’anni, ci ho messo a scrivere questo libro. Un tempo lungo», scrive Sandra Bonsanti nel suo Stanotte dormirai nel letto del re uscito a marzo di quest’anno nelle Edizioni di Rosellina Archinto. Sono le memorie di lei bambina, dell’occupazione nazista, della guerra e di quello che accadde dopo la Liberazione.

Scrive Wlodek Goldkorn nella prefazione al libro: «Il compito di matematica lo si fa con l’ingegner Gadda (per vederselo bocciato dall’insegnante). E si cresce all’ombra, anzi è meglio dire alla presenza di Eugenio Montale, di Luigi Dallapiccola, di Giorgio Bassani, mentre il ricordo di Nello Rosselli è vivo nelle conversazioni a tavola e nelle passeggiate con il padre e la madre. E l’elenco delle persone che hanno frequentato casa Bonsanti a Firenze – casa intesa come luogo fisico ma anche come metafora, perché ne faceva parte pure il Gabinetto Vieusseux – e che sono raccontate in questo libro potrebbe continuare a lungo. Il libro racconta, in realtà, il Novecento, il secolo in cui il Male si manifesta nella sua estrema radicalità. centrale è la storia di un falò. Il padre dell’autrice getta nel fuoco carte e libri, subito dopo l’8 settembre, perché la casa sta per essere perquisita dai nazisti. In quella immagine c’è la tragedia intesa come l’ineluttabilità del destino: i roghi iniziati nel 1933 nella Germania si propagano con l’avanzare dei tedeschi in Europa e fino ad assumere la dimensione familiare, in casa Bonsanti».

Da quei falò si salva – e nel libro è riportata – una lettera ad Alessandro Bonsanti di Nello Rosselli, per ringraziarlo dell’invito a scrivere su «Letteratura». È del 23 febbraio 1937, pochi mesi prima di essere assassinato dai fascisti, col fratello Carlo, il 9 giugno di quell’anno.

Sandra Bonsanti (Pisa 1937), giornalista e scrittrice, ha vissuto a lungo negli Stati Uniti, a Milano e a Roma. Ha diretto il quotidiano Il Tirreno di Livorno e si è impegnata nell’associazione Libertà e Giustizia della quale è ancora presidente emerita.

 

Sandra Bonsanti, Stanotte dormirai nel letto del re, Archinto, Milano 2020

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