La Parigi e la Francia di Carlo Rosselli

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E’ uscito il volume del nostro socio Diego Dilettoso, dottorando presso l’Université de Cergy-Pontoise. Un estratto del volume di Dilettoso verrà pubblicato sul prossimo “Quaderno del Circolo Rosselli”

[Tratto dalla scheda di presentazione del volume sul sito dell’editore, Biblion edizioni]
Questo saggio ripercorre gli ultimi otto anni della biografia di Carlo Rosselli (agosto 1929–giugno 1937), che il giovane militante antifascista trascorre principalmente in Francia e, più precisamente, a Parigi. Gli anni dell’esilio non costituiscono per Rosselli soltanto un momento cruciale della lotta antifascista, con la fondazione di Giustizia e Libertà, la pubblicazione del saggio “Socialisme libéral” (Parigi, 1930), la partecipazione in prima persona ai combattimenti della guerra civile spagnola, fino al tragico assassinio, con il fratello Nello, a Bagnoles-de-l’Or-ne. L’esperienza d’oltralpe permette a Roselli – in misura senz’altro maggiore rispetto agli altri dirigenti dell’antifascismo in esilio – di entrare in contatto con i milieux politici ed intellettuali locali, lasciando tracce significative del suo passaggio. Per Rosselli, l’esilio costituisce un’opportunità per allargare i propri orizzonti culturali sulla Francia, paese al cuore di quella civilizzazione europea che concepiva come naturalmente contrapposta alla barbarie fascista.

 

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